La migliore Pasta di Gragnano IGP: come riconoscerla?

La migliore Pasta di Gragnano IGP: come riconoscerla?

In un periodo in cui la pasta si conferma essere tra gli alimenti preferiti dagli italiani ma anche dai consumatori nel mondo, dato comprovato anche dal tasso di crescita del +25% negli ultimi 10 anni (fonte), si pone quanto mai attuale una questione; quali sono le caratteristiche che conferiscono alla pasta una maggiore qualità e che dunque la rendono migliore sul mercato?

Esistono delle caratteristiche oggettive e dei parametri da rispettare affinché un prodotto possa essere definito di superiore qualità. Quali sono gli elementi principali che identificano il miglior tipo di pasta?

Un’importante analisi va fatta già sullo scaffale del supermercato, la pasta di migliore qualità appare di colore giallo paglierino e la superficie del maccherone presenta un aspetto ruvido, caratteristica che ne denota la porosità: uno dei requisiti indispensabili per la Pasta di Gragnano IGP, oltre al luogo nel quale viene prodotta, è la trafilatura al bronzo. Le trafile in bronzo, a differenza di altri materiali, determinano una pasta dalla superficie ruvida e rugosa, perfetta per trattenere ogni genere di condimento, dai corposi a quelli più delicati.

Il processo successivo alla trafilatura è l’essiccazione che può avvenire ad alte o a basse temperature, a seconda della temperatura utilizzata il processo sarà più veloce o più lento. L’essiccazione lenta e a basse temperature è indice di grande qualità in quanto queste ultime non alterano la struttura del glutine ed evitano la perdita di importanti sostanze vitali quali vitamine ed amminoacidi essenziali.

Con la lenta essiccazione l’acqua dell’impasto migra verso l’esterno del maccherone senza stressarlo e così si ottiene un prodotto naturale che mantiene la cottura, altamente digeribile, ricco di sostanze nutritive.

Aspetto sul quale è essenziale porre molta attenzione è l’etichetta: leggere i valori nutrizionali vi darà fondamentali informazioni circa le caratteristiche del prodotto.

Uno dei parametri da osservare è il contenuto proteico: un alto contenuto proteico è indice di un alto valore nutrizionale.

Per legge il contenuto minimo di proteine nella pasta di semola di grano duro deve essere del 10,5%.

Il contenuto proteico della Pasta di Gragnano IGP non può essere inferiore al 13%.

Una volta effettuata la scelta del pacchetto di pasta, sarà durante la preparazione che incontrerete un ulteriore elemento da analizzare: la pasta di ottima qualità rende l’acqua di cottura quanto più possibile limpida, perché perde una minima quantità di amido e proteine nella fase di bollitura.

La tenuta in cottura è, senza dubbio, un’ulteriore caratteristica che evidenzia la qualità della  pasta: una pasta di scarsa qualità tende a diventare molle dopo pochi minuti fino a diventare collosa, difficilmente mangiabile e poco digeribile.

Un buon piatto di pasta di ottima qualità, in ultima analisi, vi donerà un piacevole senso di sazietà, restando tuttavia ben digeribile.

Come abbiamo visto, tanti sono gli elementi che garantiscono una buona qualità della pasta, alcuni di carattere tecnico ed individuabili in laboratorio, mentre altri più evidenti per il consumatore e rintracciabili già dal momento della scelta del pacchetto sullo scaffale.

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